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improvvisarmi redattrice culturale. è un sabato di pioggia. trascorro la mattinata a scottare spinaci e a salvare le chiocciole dall'alluvione. nel pomeriggio spiove. riesco ad attraversare la strada fino a vill'ada. arrivo in bicicletta al maneggio. la testa immersa nella stracciatella azzurra del cielo, i pensieri spolverati dai pini marittimi, uno slalom tra greggi di setter irlandesi e anziani signori con la forfora sulla giacca di velluto. d'un tratto un'idea: improvvisarmi redattrice culturale. brucerò il sabato con una sola fiamma e capitalizzerò energie. prima puntata: villa malva, sede della rivista civiltà cattolica. una curva salita che parte da via pinciana e conduce ad un giardino occultato. il motivo è la presentazione di un libro sui preti dopo l'otto settembre, i preti partigiani e quelli in camicia nera. protagonisti: l'autore, ulderico munzi, alcuni oratori, tra cui sandro curzi e gustavo selva, e un moderatore, tale don marchesi, sacerdote gesuita. la sala delle conferenze ha pareti rosa corallo e una platea di chiome argentate. tra gli altri riconosco la marchesa, vicina di casa e grande rivale. l'aria, che dovrebbe essere ferma e viziata, è scossa da onde insolite. munzi, occhialuto e nervosetto, interrompe continuamente i presentatori. don marchesi legge le righe più aspre dell'autore, quelle sul tempismo di un certo antifascismo. curzi si avvia a recitare un sermone sulla sua gioventù resistente, quando munzi lo accusa di non avere letto né il suo libro, né quello, analogo, di giampaolo pansa. il giornalista calvo, quasi ottantenne, non deglutisce, piuttosto si alza e passa alle mani. con l'autore sanguinante, che mostra il fazzoletto bianco, il moderatore gesuita si schiera con il partigiano curzi, mentre una frazione della platea si affretta a guadagnare l'uscita con espressione convenientemente sdegnata. appoggiata allo stipite di legno di una porta altissima, penso che la guerra civile non è mai finita e che i preti non hanno mai smesso di prendervi parte. intanto anche munzi abbandona la sala, minacciando lampi e tuoni dalle colonne del suo corriere della sera. naturalmente tornerà a canossa per firmare addirittura una dedica al suo aggressore. rivelazione della giornata è la marchesa, che, nel finale, da rigido e altezzoso cadavere si trasforma in vivace e sorridente ammiratrice per un autografo del senatore selva. per l'aperitivo passo al nuovo bookbar di piazza di pietra. prezzi alti, servizio svogliato, bella toilette, bei divani, poco spazio e pochi posti a sedere. tra un gin tonic e l'altro visito la mostra di kennedy che si inaugura di fronte. appunto sul taccuino: trascurabile. una sala dei balocchi per il sindaco veltroni, una collezione di fotografie per tutti gli altri. caduta nella solita rete di colleghi ed amici maschi, finisco a cena in una pizzeria turistica di monti, l'unico posto nei dintorni con la cucina ancora aperta alle undici di un sabato sera. in breve: una specie di torrida grotta, dove la cameriera uruguayana sconsiglia vivamente alcuni piatti e gli avventori aggrediscono chiunque apra una finestra. nel freddo pungente di un gennaio travestito da aprile concludo la giornata a portonaccio. dj rapture, dai polsi magrissimi e il cardigan vinaccia, sale sul palco all'una passata, affacciato sul deserto di pochi spettatori immobili. incontro un compagno di scuola, che mi rammenta subito il mio passato. al buio bevo birra gelata, osservo le mie mani in trasparenza sotto le radiazioni, pago dieci euro al mio fidanzato per un passaggio a casa. prometto di scrivere una veloce cronaca appena oltre la soglia, invece crollo sul divano sotto l'effetto di una blanda tisana.
beh, gironzolavamo proprio vicinissimi, a londra.
Scritto da: milton | 19/04/05 a 00:10
non ti sfugge nulla.
Scritto da: robba | 19/04/05 a 10:02
che bella casa.
Scritto da: sere | 19/04/05 a 12:53
ben traslocata (ma pansa ha la s, dillo anche al tuo sodale)
Scritto da: miic | 19/04/05 a 12:58
volevo correggerlo, ma me ne dimenticavo continuamente. grazie.
Scritto da: robba | 19/04/05 a 13:44
giuro che quando ho visto il referrer ho pensato "robba.net? devo avere le allucinazioni"
appena riprendo un minimo di coscienza-html aggiorno il link!
Scritto da: veronica | 19/04/05 a 18:13
Non potevi aprire meglio questa "nuova sessione".
è molto gradevole questo cambiamento.
Scritto da: One hour photo | 19/04/05 a 21:06
ah però, si fa sul serio da queste parti, si trasloca, si mette a posto la casa, ma i post rimangono sempre splendidi.
Scritto da: omero | 19/04/05 a 23:13
Ciao..
Scritto da: Gizmo | 20/04/05 a 10:00
lente fisheye?
bella foto, bella casa, bel post. ora aggiorno il link. :)
Scritto da: la rò | 20/04/05 a 11:01
buon trasloco!
Scritto da: arianna | 20/04/05 a 13:24
Oh, sto via qualche giorno e ti ritrovo qui? Bello. Buon inizio.
Scritto da: Gaia | 20/04/05 a 17:10
un trasferimento ineccepibile.
auguri.
Scritto da: ludik | 21/04/05 a 13:36
Bello.
Scritto da: quattropassi | 23/04/05 a 16:24
Se quella nella foto è casa tua, ti odio.
Scritto da: Mal | 24/04/05 a 20:40