Un teschio dark ma primaverile. Da qualche giorno dormo sul divano. La camera da letto aveva un trucco. Come quelle scatole in cui i prestigiatori mettono le assistenti dalla chioma purpurea prima di infilarci le lame. Domenica mattina apro gli occhi e vedo il cielo entrare in salotto. L'appartamento ha la vista di una cabina di comando. Preparo un caffé d'orzo e leggo Robert Walser. Filippo viene fuori dalla doccia e mi dice che la meritocrazia è per metà un'utopia. Chi infine conquista una posizione spesso preferisce un affabile a un meritevole. Concludo che Filippo è un filosofo tascabile come una garzantina, ma vado a vestirmi che ho fretta. Prendo l'ascensore, scendo le scale, cammino per le strade dei Parioli. Porto stivali flosci e una giacca asimmetrica con i ganci. Passo davanti al ferramenta chiuso, a una signora con due fili di perle e un fox terrier. Scatto qualche fotografia alla fermata del tram. Un aereo sopra di me disegna un teschio dark ma primaverile.
Commenti
Le camere da letto hanno sempre un trucco.
Per il resto, credevo fossi tu Robert Walser.
In un'altra vita, certo.
dark ma femminile: non è la stessa cosa?
Il trucco delle camere da letto è che le si attraversa sempre da soli, anche nell'ora di punta. E se il divano è per l'amore al pomeriggio, per dormire resta forse solo la carrozza. prima o dopo la passeggiata.
E' una cosa che faccio sempre.
Digito i primi tre caratteri del blog nella barra degli indirizzi, poi premo "invio", quindi minimizzo la finestra in attesa che il computer carichi la pagina.
Solo dopo aver aspettato, contato fino a tre, torno a massimizzare la pagina.
Ed è quell'un, due, tre che decide tutto.
In quei pochissimi instanti di sospensione, trova senso tutta la Rete.
Per me.
In quel tempo piccolo in cui il gatto nella scatola è vivo e morto contemporaneamente, in cui tu hai e non hai aggiornato il blog, io riesco, in una mattina bianca e già vecchia a palpitare un attimo.
E tanto basta.
Oggi non hai aggiornato.
Ieri non hai aggiornato.
Però, lo stesso: io ho giocato con te a un due tre stella.
Ho visto un nastro sottile di possibilità correre a cercarti, come argento leggero, come raso.
Non ti ha trovato.
E sventola adesso a salutare le cose di sempre.
E non conosce delusione.
A domani.
Grazie davvero.
Ai Parioli hai visto una signora con il suo cane?!? Non ci credo...Io ho visto solo filippini con i cani delle signore. Un quartiere di filippini:filippini che fanno la spesa, filippini che passeggiano con il cane, filippini che aspettano l'autobus, filippini che passeggiano.
I pariolini si muovono solo in jaguar e mercedes...=P
torno e continuo a non trovare le pennellate esistenzialiste, lo spleen dei parioli punteggiati da personale di servizio che porta a passeggio cani da compagnia che odia, le fughe fuori fuoco giù da scalinate barocche, i flute di cristal, insomma il tuo immaginario brechtiano. time to post again.
Le camere da letto hanno sempre un trucco.
Per il resto, credevo fossi tu Robert Walser.
In un'altra vita, certo.
Scritto da: ThePetunias | 18/01/07 a 01:36
dark ma femminile: non è la stessa cosa?
Il trucco delle camere da letto è che le si attraversa sempre da soli, anche nell'ora di punta. E se il divano è per l'amore al pomeriggio, per dormire resta forse solo la carrozza. prima o dopo la passeggiata.
Scritto da: andrea | 18/01/07 a 09:28
Filippo è l'unico filosofo che sopporto, forse anche perchè tascabile.
Scritto da: Gaia | 18/01/07 a 14:58
tendo a diffidare degli aerei sui quali non sono a bordo
Scritto da: sarmigezetusa | 18/01/07 a 15:28
Ben detto.
Scritto da: robba | 18/01/07 a 16:21
E' una cosa che faccio sempre.
Digito i primi tre caratteri del blog nella barra degli indirizzi, poi premo "invio", quindi minimizzo la finestra in attesa che il computer carichi la pagina.
Solo dopo aver aspettato, contato fino a tre, torno a massimizzare la pagina.
Ed è quell'un, due, tre che decide tutto.
In quei pochissimi instanti di sospensione, trova senso tutta la Rete.
Per me.
In quel tempo piccolo in cui il gatto nella scatola è vivo e morto contemporaneamente, in cui tu hai e non hai aggiornato il blog, io riesco, in una mattina bianca e già vecchia a palpitare un attimo.
E tanto basta.
Oggi non hai aggiornato.
Ieri non hai aggiornato.
Però, lo stesso: io ho giocato con te a un due tre stella.
Ho visto un nastro sottile di possibilità correre a cercarti, come argento leggero, come raso.
Non ti ha trovato.
E sventola adesso a salutare le cose di sempre.
E non conosce delusione.
A domani.
Grazie davvero.
Scritto da: Chiara | 24/01/07 a 10:27
Noto che le ferramenta sono un tema ricorrente...
Scritto da: Nila | 26/01/07 a 17:43
Noto che le ferramenta sono un tema ricorrente...
Scritto da: Nila | 26/01/07 a 17:43
Ai Parioli hai visto una signora con il suo cane?!? Non ci credo...Io ho visto solo filippini con i cani delle signore. Un quartiere di filippini:filippini che fanno la spesa, filippini che passeggiano con il cane, filippini che aspettano l'autobus, filippini che passeggiano.
I pariolini si muovono solo in jaguar e mercedes...=P
Scritto da: stregatta | 02/02/07 a 16:16
torno e continuo a non trovare le pennellate esistenzialiste, lo spleen dei parioli punteggiati da personale di servizio che porta a passeggio cani da compagnia che odia, le fughe fuori fuoco giù da scalinate barocche, i flute di cristal, insomma il tuo immaginario brechtiano. time to post again.
Scritto da: leonardo | 07/02/07 a 16:11
Leonardo, è in atto una mutazione.
Scritto da: thePetunias | 08/02/07 a 10:56
roberto, dove eravamo rimasti? a me che dovevo chiamare e non chiamai
Scritto da: leonardo | 09/02/07 a 10:51