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Mi dimentico di me. Sospetto di essere sul punto di una depressione e allora prendo qualche precauzione. Mi sveglio presto. Mi vesto in modo inusuale. Annodo una cravatta su una camicia con le maniche a palloncino. Tiro fuori un paio di stringate col tacco. Prima di uscire infilo nella borsa due matite e un blocco da disegno, tre bustine di tisana alla menta, un pacchetto di seitan. Smetto di preoccuparmi di cambiare l'olio alla vespa. Smetto di preoccuparmi di pagare le bollette. Carico la sveglia e la metto sulla mia scrivania in redazione. Ogni volta che suona esco nel corridoio. Saluto un collega a turno. Oppure faccio un salto in profumeria. Compro una scatola di eau d'énergie. Studio il mio viso e il mio portamento in una cabina delle fototessere. Cerco un paio di orecchini ai grandi magazzini. Ascolto in cuffia i dischi pubblicizzati sui blog. Per il resto scrivo notizie di poche righe. Fisso il soffitto. Mi mangio le unghie. Un pomeriggio prendo il coraggio a due mani e decido di andare al cinema. Opto per una commedia in lingua originale. Sprofondo nella poltrona. Mi dimentico di me. Mi preparo a una settimana mondana in Svizzera. Vado anche Cortina. Vado a pranzo allo Sci Club. Quando torno giro in bicicletta con la pioggia. Mi lascio abbracciare da Filippo davanti allo specchio. Dimezzo gli spritz. Bevo acqua dal rubinetto. Non parlo più.
Cfr. Robba/style/it

Commenti

Funziona?

No, non funziona.

uè, vogliamo ricominciare?

Sei scappata con Dave? ;-)

Domani ritorno. Promesso.

che bella la depressione, che dire

senza paroel

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