Là dove l'Aniene incontra il Tevere.
Anche se non sono il personaggio di un libro o di un quadro di tanto in tanto tiro una linea sul mio passato e inizio una nuova vita. Oggi mi sono svegliata nel mio letto tra le lenzuola blu, dopo un sogno mediamente brutto, e ho pensato che fosse una mattina come le altre. Invece ho infilato una maglietta a righe, imbracciato le riviste di moda da buttare, e senza ragionarci sono andata a tagliarmi i capelli. Era un mercoledì velato e di colpo avevo fretta. Il ragazzo con le forbici in mano mi guardava perplesso mentre, seduta sulla poltrona di quel garage a Monti, scrivevo e disegnavo a matita su un nuovo taccuino. Ha continuato a tagliare finché non ho avuto l'aspetto di un'altra donna, né bella né brutta, e senza passato. Più tardi ho messo a soqquadro l'appartamento. Ho denunciato il furto dei miei effetti personali. Ho comprato nuovi libri e un disco di musica italiana. Ho preso del cibo in una tavola calda. Sono andata a camminare sul fiume, là dove l'Aniene incontra il Tevere, e intorno sembra una palude. Una volta in redazione ho tirato fuori un breve sorriso e il collega, nel corridoio, mi ha chiesto chi stavo cercando.
Anche se non sono il personaggio di un libro o di un quadro di tanto in tanto tiro una linea sul mio passato e inizio una nuova vita. Oggi mi sono svegliata nel mio letto tra le lenzuola blu, dopo un sogno mediamente brutto, e ho pensato che fosse una mattina come le altre. Invece ho infilato una maglietta a righe, imbracciato le riviste di moda da buttare, e senza ragionarci sono andata a tagliarmi i capelli. Era un mercoledì velato e di colpo avevo fretta. Il ragazzo con le forbici in mano mi guardava perplesso mentre, seduta sulla poltrona di quel garage a Monti, scrivevo e disegnavo a matita su un nuovo taccuino. Ha continuato a tagliare finché non ho avuto l'aspetto di un'altra donna, né bella né brutta, e senza passato. Più tardi ho messo a soqquadro l'appartamento. Ho denunciato il furto dei miei effetti personali. Ho comprato nuovi libri e un disco di musica italiana. Ho preso del cibo in una tavola calda. Sono andata a camminare sul fiume, là dove l'Aniene incontra il Tevere, e intorno sembra una palude. Una volta in redazione ho tirato fuori un breve sorriso e il collega, nel corridoio, mi ha chiesto chi stavo cercando.
Meno male che ogni tanto compari anche qui.
Scritto da: EmmeBi | 09/05/07 a 14:51
se davvero è così, è la sorpresa del millennio.
Scritto da: miic | 09/05/07 a 15:01
cresce l'attesa sul disco di musica italiana, domani mi sa che lo cerco anch'io.
Scritto da: resdimm | 09/05/07 a 19:06
Oh, ma che capelli corti come? E che disco?
Scritto da: Gaia | 09/05/07 a 19:23
Corti. Il disco è quello di Dente.
Scritto da: robba | 10/05/07 a 00:02
Bentornata Robba, era un po' che non si leggeva della tua elegante accidia e dei tuoi sprazzi di frettolosi soqquadri. Anche punk è bello leggerti qui! Saluti, Paolo
Scritto da: Paolo | 10/05/07 a 12:27
Spesso viene anche a me la voglia di cambiare piu' o meno drasticamente tutto cio' che posso ma, in definitiva, tranne pochi aggiustamenti qua e la, mi manca il coraggio di una vera e propria svolta nuova. Pero' ho l'impressione che, se e quando arrivera', sara' molto ma molto innovativa...
Scritto da: Anna | 10/05/07 a 15:44
Com'e' femminile cambiare vita tagliandosi i capelli, pochi uomini ci riuscirebbero. Non hai messo titolo, Vacanze Romane magari era troppo banale. Grazie di essere tornata. Magari l'hai fatto un po' anche per me.
Scritto da: Ludmilla | 10/05/07 a 16:46
Infatti.
Scritto da: robba | 10/05/07 a 18:06
Robba, ma tu non eri un personaggio di un blog?
Scritto da: Smeerch | 11/05/07 a 01:32
Cfr. Sei personaggi in cerca di autore.
Scritto da: robba | 11/05/07 a 10:25
Che sollievo.
Scritto da: Dontink | 11/05/07 a 15:39
Ti prego torna/da dove sei venuta...
Scritto da: andrea | 14/05/07 a 10:02
irriconoscibile, dunque?
Scritto da: la rò | 14/05/07 a 13:53
Già.
Scritto da: robba | 14/05/07 a 15:57
rendersi irriconoscibile è cosa buona e giusta. lo sostengo dal lontano 1995.
Scritto da: veronica | 14/05/07 a 20:45
'soqquadro'è bellissimo, da tanto tempo non lo sentivo più. del fatto di tagliarsi i capelli,bhé, ci vuole una certa fortuna. io spesso mi ritrovo nei panni di Sansone (non l'alano) a mettere a soqquadro il parrucco, così come lo scellerato ha osato fare con la mia testa. se c'hai qualcuno che funziona,zona centro, te ne sarò grata.
Cosima
Scritto da: | 15/05/07 a 01:47
Monti, Piazza degli Zingari. Per un taglio punk chic. Chiedi di Simone.
Scritto da: robba | 15/05/07 a 08:46
Io per fare quello una cosa del genere mi sono rasato a zero. Fino alle radici.
E molto, molto dopo, una settimana fa, sono andato alle sorgenti dell'Aniene.
Non so se c'entra.
Un saluto.
A.
Scritto da: A. | 20/05/07 a 17:25
il "quello" non c'entrava di sicuro.
Scritto da: A. | 20/05/07 a 17:26
C'entra eccome. Il difficile viene dopo quando devi veramente cambiare vita. Nel prossimo post spiegherò che ci sto provando e come.
Scritto da: robba | 21/05/07 a 10:34
Allora aspetterò di leggere il seguito (non è che si potrebbe avere un'anticipazione? A little hint? No?)
Scritto da: A. | 22/05/07 a 05:36
Dovrei fare la stessa cosa. Sul serio. C'ho pure le lenzuola blu e comò pieni di sogni esageratamente brutti. E' che non ho capelli...
Scritto da: JohnnyDurelli | 27/05/07 a 02:48
Io torno e ritorno a cercare la prossima puntata.
Scritto da: Ludmilla | 01/06/07 a 17:29
E ritorno...
Scritto da: Ludmilla | 13/06/07 a 10:59