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Commenti

Gaia

Esistono questi posti anche qui. Ma mi terrorizzano e li evito.

Smeerch

L'unico posto in cui mi affaccio ogni volta che passo al quartiere Monti è uno straccivendolo. Sono sicuro che se gli chiedi che tipo di negozio ha sarà pronto a risponderti 'outlet'. Va tanto di moda, ormai, come termine.
Spero sempre - ma inutilmente - di trovarvi una bella maglietta ad un prezzo ridicolo. Ovviamente so anche che non accadrà mai.

robba

Sì, lo conosco. Il ragazzo che lavora là però è simpatico. E lavora tutto il giorno. Non l'ho mai visto parlare al telefono né appendere sul mio naso il cartello "torno subito". Insomma è un'eccezione. I negozi stregati di Monti invece vendono pochi pochissimi capi dalla consistenza impalpabile di stracci per somme a tre-quattro cifre e hanno commesse/i che spesso sono anche proprietarie/i e che stanno al telefono di malumore tutto il tempo e sbuffano se ti vedono entrare. Sono stregati perché ciononostante la gente come me timidamente entra e magari compra pure qualcosa.

fersen

Streghe, o forse semplicemente la sgarbatezza dei commercianti milanesi che, nella ricorrenza di qualche giorno fa, è dilagato oltre Porta Pia. Streghe però io ne ho trovato nelle botteghe di Calcata, Genzano, nelle fattorie di Arce ed Arpino. Di fattucchiere tra le operatrici dell'artigianato finto-solidale, le sodali delle compagnie teatrali d'avanguardia tra Introdoco, Guardia Sanframundi e Tagliacozza, le arpiste lucane e le, pur rare, stiliste molisane, ce n'è a bizzeffe. Da Melfi, Venosa, Acerenza e Gerace, poi, sciamano sino alle Università del Nord, interi stormi di stregatte, per frequentare i corsi di filosofia morale, procedura penale, lingua e letteratura tedesca. Di solito finiscono per riciclarsi nell'agopuntura, le tisanerie, le traduzioni tecniche.

mignon

a me piacciono le streghe, sono autentiche a loro modo...

Anna

Il guaio e' che i proprietari dei negozi preferiscono risparmiare ed assumere una commessa incompetente e maleducata piuttosto che una professionista, piu' costosa ma senz'altro maggiormente qualificata e adatta al rapporto con i clienti:una brava commessa ti vende anche l'immondizia.

Pat

aiuto.

Smeerch

Adesso parlare di professionalità per una commessa mi sembra un po' una esagerazione. Io mi accontenterei di gentilezza e discrezione.

alle commesse maleducate impongo il mio imperio, quello della compratrice -che mai nulla comprerà-
e se qualcuna mi vuol convincere di qualcosa -a me, che mi fido solo dei miei occhi- sarà premiata con QUEL sorriso e QUEl grazie.


where are you? Fatte sentì

Cosima

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