Natalino #2
Una variante radicalchic del Natalino è il party del venticinque sera. Gli ospiti portano il vino. Il padrone di casa offre frutta secca, carne di maiale, mostaccioli e qualche mano di mercante in fiera.
« novembre 2006 | Principale | gennaio 2007 »
Una variante radicalchic del Natalino è il party del venticinque sera. Gli ospiti portano il vino. Il padrone di casa offre frutta secca, carne di maiale, mostaccioli e qualche mano di mercante in fiera.
Il Natalino è il pranzo con gli amici che si svolge nei giorni immediatamente precedenti o successivi al Natale. Tradizionale l'appuntamento del ventitré o del ventiquattro con un menù a base di pesce e champagne e lo scambio finale dei regali con pubblica approvazione o disapprovazione (down per libri e dischi, up per cachemire e accessori da sci).
E' buona norma che a tavola non siedano più di sei persone. Fanno eccezione i pranzi ufficiali, i pasti quotidiani delle famiglie numerose e i picnic all'aperto. Il numero sei, oltretutto, è il numero perfetto. Ciò vale sia per l'invito a casa che fuori. Viceversa per l'aperitivo, dove la norma è articolata. Due o tre persone è il limite per un aperitivo al bancone di un pub, quattro sono il massimo per il bar di un albergo, cinque è il numero consigliato per l'aperitivo in un lounge, un partecipante è il minimo per aperitivi in piedi o nel proprio appartamento.
La moda non è che un ritmo. E' un insieme di regole abbinate a un tempo. Altro sono lo stile e l'eleganza che non hanno tempo né regole. Se non l'abbiamo fatto fino a ora, dunque, non andremo in giro a spendere il nostro denaro in leggins o supersize bags. Nel momento in cui le persone lo ascoltano, gli stilisti lo suonano, le riviste lo trasmettono, quel ritmo è già una cover nei grandi magazzini. Eserciteremo il nostro orecchio, piuttosto. Prima o poi terremo il tempo anche noi.
«Le signore per bene portano il nero soltanto di giorno. Di sera vestono alla francese». Prosper Mérimée, Carmen