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31 gennaio 2007

Cfr. robba.style.it

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29 gennaio 2007

Redattrici moda in una giornata grigia

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22 gennaio 2007

Riccarda

18 gennaio 2007

Il Caffè della pace

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Pare che il Caffé della pace esistesse già alla fine del Settecento. Le guide scrivono quello che si scrive in questi casi e cioé che all'epoca era la meta di scultori, pittori, letterati, collezionisti, uomini politici e dello spettacolo. Primi, per la precisione, arrivarono gli artisti danesi, poi gli scrittori ermetici e la scuola romana, ultimi i cineasti. Oggi come oggi ai tavoli di marmo sbeccato della Pace siede soprattutto la gente comune. D'estate è frequentato il giovedì, nonostante il buffet rinsecchito. D'inverno è semivuoto tre sere su sette. Qualcuno prende il té o il cappuccino sotto una statua neoclassica, gli altri sopraggiungono per gli alcolici. Anche le cameriere hanno la loro pallida e appassita maestà. Quasi tutte servono il gin tonic già mescolato e se chiedi l'acqua tonica sono tre euro e cinquanta. Di tanto in tanto capita una principessa romana che si merita la mancia.

Stare bene nei propri abiti

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Stare bene nei propri abiti non è un granché. Accade facilmente alle donne senza invenzione. Oppure a quelle con personalità e un neo peloso sul naso. Le altre, seppure studiose del guardaroba e capaci di fare voltare i passanti per strada, avranno per l'eternità smanie e aspirazioni.

17 gennaio 2007

«Tutto sommato, quel che più mi interessa sono le stagioni».
Da La sua Signora, 1957

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Parola d'ordine: Non colpire, ma disorientare.
Non bellissima ma nemmeno brutta. Raffinata o trascurata? Altruista no, menefreghista neanche. Né ottusa, né acuta. Né socievole, né asociale. Né colta, né incolta. Né agiata né disagiata. Comune o fuori dal comune. Certo non di centrodestra e tantomeno di centrosinistra.

12 gennaio 2007

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Una lettura per chi ha problemi sul lavoro: I fratelli Tanner.
Più in generale, per i fannulloni: La passeggiataCfr. Robert Walser
Cit. Piero di Cosimo, La Maddalena (1501), Galleria Barberini, Roma

«Non dobbiamo mai confondere l'eleganza con l'essere snob». Così ha detto Yves Saint Laurent. Domani mattina mettetevelo bene in testa. Dopodiché andate in centro e mettetevi in fila per l'inizio dei saldi.

09 gennaio 2007

«Vissero infelici perché costava meno». Da Parliamo dell'elefante, 1947

08 gennaio 2007

Il bancone

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In Italia è un genere sottovalutato. Gli avventori spesso abbandonano il locale se è l'unica possibilità. Il bancone, d'altronde, non è per molti. E' adatto per un assolo, un duo o un trio. Sconsigliato a un quartetto. Sottofondo perfetto, invece, per appuntamenti seriali e relazioni di lungo corso. In questi casi tonifica l'umore, ammazza la noia, favorisce la conversazione. Allo stesso tempo, in virtù dello sgabello, consente una certa circospezione. Davanti al bancone siamo al centro del palcoscenico e, allo stesso tempo, in alto nel loggione.