Non è difficile vestirsi come Kate Moss. L'unico presupposto è non superare la taglia trentotto. Conquistarla tuttavia sarà più semplice se, assecondando al meglio il nostro spirito d'imitazione, prenderemo a fumare, a drogarci, a soffrire per amore e a nutrirci per lo più nelle cliniche di disintossicazione. Abbiamo bisogno, innanzitutto, di un gilet maschile ma rivisto e corretto. Necessitiamo anche di qualche felpa o t-shirt, magari a righe, e canotte, da abbinare a pantaloni a sigaretta e ballerine. Altro pezzo fondamentale sono gli shorts. Possiamo portarne di cortissimi con dei collant coprenti e una blusa, oppure di più tradizionali con un dolcevita e una giacca da marinaio. Possiamo osare le calze velate e un golf di cachemire, se lo crediamo. Indispensabili il pullover con il jeans a tubo e le ballerine, scuola Brigitte Bardot, oppure i pantaloni a tubo con le ballerine, il trench e la fascia nei capelli, scuola Audrey Hepburn, perché Kate è la prima a copiare & incollare. Mettiamo in conto infine giacche maschili, tunichette e stivaloni come passepartout. Il punto, come al solito, sono i dettagli. Gli accessori costosi, come le borse in edizione limitata, gli occhiali da sole che più grandi non si può e pochi pochissimi gioielli. E le trovate, ovvero la cravatta vintage portata come una sciarpa, il borsalino in tutte le salse e la giacca da smoking con i pantaloni di pelle. Il trucco invece sarà sempre un po' disfatto e i capelli lunghi e torturati da mechés su mechés. Così vestite andremo al pub, a una cena di gala o a un concerto nel fango. Soprattutto faremo shopping. Molti di questi capi sono in vendita da Zara, Mango, H & M, eccetera, che del copia & incolla, beati loro, hanno fatto un business. Prima di andare in giro a spendere il nostro stipendio, però, sarà bene tirarci su le maniche e scavare nell'armadio. Qualcosa pure troveremo. Diamo invece fondo al nostro portafoglio per un'accurata selezione delle giacche e dei pantaloni affinché sembrino cuciti addosso, ma teniamo da parte una discreta sommetta per un abito d'oro o un completo sartoriale per le serate in cui ci guarderemo allo specchio e non ci riconosceremo.
Ricapitolando:
Felpe, t-shirt a righe, canotte con i pantaloni a sigaretta (1, 3 e 4), una blusa bianca (2), il gilet maschile ma rivisto e corretto (3, 4, 5), il pullover con il jeans a tubo e le ballerine (8), un golf di cachemire (9), i pantaloni a tubo con ballerine, trench e fascia nei capelli (10), shorts (11, 15 e 18), dolcevita e giacca da marinaio (11), giacche maschili, tunichette e stivaloni (12 e 19), pochi pochissimi gioielli (14 e 16), la cravatta vintage come una sciarpa (12), il borsalino (6 e 12), la giacca da smoking con i pantaloni di pelle (7), mechés su mechés (14 e 16), pub, serate di gala e concerti nel fango (7, 19, 21), lo shopping (3 e 8), l'abito d'oro e il completo sartoriale come ancore di salvezza (13 e 20).